l’Affresco – cos’è e come si esegue

Viene chiamato affresco o pittura a buon fresco quel tipo di pittura murale fatto con pigmenti colorati impastati con acqua e distesi su intonaco fresco, adoperando la calce come bianco.Per ottenere risultati migliori occorre che l’intonaco essicchi molto lentamente; completata l’essiccazione sulla superficie si forma una crosta dura compatta e cristallina che imprigiona e protegge il colore offrendo una resistenza al colore nei confronti degli agenti atmosferici. I pennelli adatti all’esecuzione dell’affresco devono avere setole lunghe e morbide, infatti i migliori sono quelli in vaio, anche se sono molto costosi, l’importante è comunque , che i pennelli nel dipingere siano elastici e morbidi in modo che l’intonaco non venga raschiato.Il muro , che è il supporto ideale per un affresco, deve essere compatto e omogeneo .L’intonaco è composto da due strati : l’arricciato e il tonachino. L’arricciato è composto da un impasto ( malta) di calce e sabbia fatto aderire al muro per sbattimento con la cazzuola formando uno spessore compreso fra 1 e 3 cm e spianato con uno sparviero di legno facendo attenzione che la superficie rimanga scabrosa e segnata ( da qui il nome di arricciato ) .Su questa superficie si stende l’intonaco o tonachino costituito da due parti uguali di calce spenta , sabbia finissima e polvere di marmo dando uno spessore compreso tra i 2 e i 6 mm. Poichè per eseguire un affresco il colore va apposto su intonaco fresco , la superficie da intoncare deve essere poco più grande della zona che il pittore è in grado di dipingere in una giornata di lavoro e la parte eccedente si fa poi cadere per essere rifatta alla ripresa del lavoro .

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